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Nome: Matteo
... un po' di insano spirito tragico, smisurata possessione musicale e fastidioso senso dell'umorismo.
mi avete avvistato tra le stelle *loading* volte



L'appuntamento è Qui.

Mi nasconderai sotto quel telo inizialmente bianco...
... e non farmi quella faccia schifata sai, stronzo,
ti sono sempre piaciute queste cose tragiche o no?
Adesso il melodrammatico lo faccio io.
Adesso per una volta mi diverto io.
Mi farai tagliare i capelli come piacciono a te, come te li ha fatti Leonardo ieri sera
(sei semplicemente meraviglioso, lo sai);
mi metterai addosso qualcosa di dignitoso,
magari una bella camicia con una cravatta
sai di quelle spiritose
con quegli schizzi stilizzati...
... e non devi nascondermi niente zuccherino,
lo so che ti piace la cravatta che indossava Jim Carrey in "The Mask", lo so...
... non ci manca il senso dell'umorismo, neanche in queste cose, tanto,
no?
E mi farai la barba il giorno prima, così sarà incolta...
... fammi morire da duro, come Jack Nicholson alla fine di "Shining".
Quando non sarà rimasto più nulla mi mangerò anche quello...
... e speriamo bene, perchè il resto ha davvero un sapore disgustoso!
Mai, mai mi hai fatto tanta tenerezza come quando, occhi bassi, nel buio della rassegnazione più completa, con un flebile alito di voce mi hai detto "... io voglio andare a casa". Come Giorgia, quando sussurra le parole "Mi verrai a cercare..." nella sua "Gocce di Memoria"...
... mai ti ho sentita così... piccola, indifesa...
Mai ti ho voluta così bene, mai. Scusa, se non si è capito... scusa.

Ecco
Cosa mi avete fatto,
Il mio Volto di Guerra.
Vi Cercai
Mi scherniste
Vi Odiai
Vi Ricercai
Vi Trovai
Mi Rovinaste.
E' ciò che sanno in pochi,
Che voi altresì ignorate.
Il Male regalatomi
Con spruzzate di veleno
A brevi raffiche
Lo sto restituendo
A Chi non c'entra.
Avete Vinto...
Ma per quella volta.
Non incontratemi,
Per il vostro bene;
Vi divorerà
Questa volta
Il mostro
Che voi
Avete creato.
(...) In questa notte senza amore
Che grandi prove dall'amore
Intorno al fuoco siamo tutti zingari
Tu stai ballando insieme a lui
Tu stai correndo insieme a lui
Dietro le dune...
Ti aspetterò si, intorno al fuoco, intorno al fuoco
E morirò si, intorno al fuoco, senza di te.
Ma questa notte lo sai non cambia niente tra noi
È solo un sogno d'estate
Tu stai ballando con me
Tu stai correndo con me
Verso le dune stregate
E brucerò si, dentro di te, dentro di te
E morirò si, dentro di te, dentro di te (...)
("Miraggi", Antonello Venditti, 1988)
Non so cosa sia successo intorno a quel fuoco; chi c'era su quella spiaggia, quella sera, non lo so. Chi ballava insieme a chi, chi correva insieme a chi dietro quali dune...
Quel sogno d'estate che mi fu negato, però, quello si... quello lo ricordo. Lo ricordo come i tanti sogni negati negli anni in cui ero più maledettamente vulnerabile...
(...) Mitico Amore
Dove sei stato
Sei come un angelo smarrito
Chi ti ha spezzato, chi ti ha colpito
Se questa notte chiedi aiuto
(...)
E' ritornato il tempo di stare ancora insieme
La notte passerà e non avrai paura
Di restare qui dentro il mio sogno ad aspettarmi
Si io resto qui, Mitico Amore.
("Mitico Amore", Antonello Venditti, 1988)
Ma non c'è niente, dico niente che io sappia veramente finchè guardo il soffitto da solo... cosa potrei mai trovare, da solo... ? Nient'altro che i miei meravigliosi guai...
Solo guai.
Solo guai.
Solo guai.
... ci sono andato ma non ci sono rimasto nemmeno un minuto; non mi piaceva come la gente guardava il nodo della mia cravatta. A dir la verità credo che non fosse nemmeno gradita la cravatta in un posto così... ma non è mai comunque questo il mio genere di problemi.
E allora davanti allo specchio, soffermandomi per un po' ed emulando i veri gentiluomini d'altri tempi, do' una ritoccatina al fottuto nodo della dannata cravatta, saluto tutti cordialmente ed esco di scena dalla porta principale, esattamente da dov'ero entrato.
Non è proprio il posto per me, signori miei, tanto che ormai non mi fanno nemmeno più entrare, fidatevi; risparmiatevela, dunque, la fatica di invitarmi ad andarci, ogni tanto...
E poi Signori miei se proprio non potete soffrirmi andateci voi, no? Mai pensato a qualcosa di simile? Potrebbe essere un'ottima soluzione a mio avviso... almeno da tenere in considerazione, hm (scusate, ho la bocca piena di mandorle tostate e salate)?

Qui ci sono solo Stelle, in questo bel cielo immaginato;
... invece una sera c'era anche un aereo,
ed il Cielo era più che reale.
E QUELLO, era un aereo, ed io non me n'ero accorto.
E come al solito ancora non ci credo...
... ma ne prendo comunque atto.
Lacrime che bruciavano la pelle del mio viso, questa notte ha voluto regalarmele. L'asfalto scorreva veloce sotto di me, e per contrasto le lacrime colavano invece lente e impietose.
Ma che ne sapete, voi...
E poi la voglia di addormentarsi, sull'auto in corsa verso casa, verso quel letto che non voleva proprio aspettarmi... e quelle lacrime, a tenermi ancora compagnia.
Ma che ne sapete, voi...
E ancora la rabbia, che rende più salda la presa delle mani sul volante e più vigorosa la morsa che stringe a morte il cuore... e non abbastanza per farlo esplodere...
Ma che ne sapete, voi, del bisogno di esplodere che ne sapete...
... e della voglia di distruggermi.

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