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Nome: Matteo
... un po' di insano spirito tragico, smisurata possessione musicale e fastidioso senso dell'umorismo.
mi avete avvistato tra le stelle *loading* volte



Si comincia ad essere uomini quando il numero dei nemici supera quello degli amici, che a poco a poco se ne vanno...
L'odore acre
di una Domenica sera
in contrasto coi tuoi baci,
di una dolcezza
consumata nel tempo ingiusto
di una festa che finisce,
di un sorriso che si chiude,
di un'amarezza
che narra malinconiche fiabe,
sussurrate da un alito di vento
attraverso i finestrini.
(26/08/07)
Rincorrerti come un sogno,
ma accarezzarti come un prato;
Inseguirti come una farfalla,
senza prenderti,
ma custodirti preziosa nel mio cuore.
E così cercarti, nell'infinito,
nell'impalpabile,
ma abbracciarti nei giorni,
e nelle ore.
Anche a me ne sono cadute tante,
di lacrime,
ma non sono andate perdute;
hanno incontrato le tue,
nel cuore della terra.
Nell'acqua può vivere il fuoco.
L'ho sempre saputo, e tale legge sarà sempre parte di me.
Spesso è un fuoco debole, ma pur sempre un fuoco; talvolta può accendermi un sigaro; talvolta rende l'acqua tiepida e paradisiaca; talvolta è così agitato da mostrare minacciosi getti fuori dall'azzurro mare di me.
Talvolta può esplodere in disastrose eruzioni, o solo bruciarti un po'.
Ma se ti va e non sei troppo stanco/a puoi cercarti un'isola, sederti e stare a guardare; puoi parlare di te con una palma dall'ampio fogliame, sorseggiarne il gustoso nettare e addolcirti respirando una carezzevole brezza.
Puoi restare lontano/a dal fuoco, così.
Possiamo essere amici, così... ma sai, che ogni tanto ho quel fuoco a cui pensare.
E non potrò farne a meno.
Orizzonti nuovi e Orizzonti dimenticati
di un finto Cielo di Primavera;
Rondini di Carta e foglie secche.
Carezze di malinconia su un viso stanco,
occhi spenti,
labbra abbandonate.
Il respiro basso e lento,
sottolinea accuratamente frasi immaginate.
La cosa più dolce è essere coccolato da Te,
come il vento notturno coccola torbidi pensieri
con voce rassicurante.

Così ci ritrovammo, come due sconosciuti.
Timorosi, trattenemmo pesanti veli sui nostri volti; paura, delle nostre cicatrici, impietosi segni del tempo che avrebbero potuto sfigurare quell'immagine che amavamo l'uno dell'altro.
Ma un bacio ci travolse,
e i veli furono spazzati via.
Noi, nel tempo immobile, immobili, ad attenderci.
Un unico velo su me e te, nascondiamoci.
Il mondo non lo sa...
il mondo è stupido.
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