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Nome: Matteo
... un po' di insano spirito tragico, smisurata possessione musicale e fastidioso senso dell'umorismo.
mi avete avvistato tra le stelle *loading* volte



In molti siamo capaci di sfidare, ma il lusso di essere sfidati è per pochi.
... lo sapevo che avresti letto.
Se lo trovo divertente? Da morire... difficile spiegare il perchè di certi perversi intrattenimenti dei quali proprio non riesco a privarmi.
Se già mi conosci sei sicuramente al corrente di una somma verità: Io lo so.
Non so invece chi tu sia perchè non ti vedo... potresti essere chiunque tra i miei conoscenti, chiunque tra i navigatori di Internet; sicuramente però ho immaginato una tua reazione molto veritiera.
... senza tante sorprese, se sei tra quelli che mi conoscono saprai già cosa penso di te, perchè non lascio mai troppo spazio all'immaginazione.
... ah, qualcuno potrebbe anche alzare le sopracciglia, spalancare gli occhi e stringere le labbra accennando un impercettibile sorrisino di schernimento leggendo questo, bisogna metterlo in conto; probabilmente non c'è nemmeno da stupirsi se ad alcuni potrebbe far rabbia sentirmi dire... che ho la pretesa ma anche la convinzione che mi si dia molta importanza.
Ne sono più che convinto, perchè se sei qui che leggi significa che me ne stai dando da tempo, e abbastanza da farmi gonfiare come un pallone.
Se sei qui solo per maliziosa curiosità mi sento lusingato e pieno di compassione nei confronti della tua mediocrità...
A questo punto qualcuno avrà già perso la pazienza e starà pensando di chiudere il mio diario, è naturale... ma so già che continuerà nervosamente a leggere per vedere fino a che punto posso spingermi... magari pensa di riconoscersi in quello che legge... invece è totalmente fuori strada e non lo sa.... forse è talmente ipocrita da non sentire il minimo coinvolgimento...
... sublime...
Se vieni per vedere se qualche volta parlo di te potresti avere una delusione; è tanto che non parlo di qualcuno. Molto più interessante parlare di me (soprattutto di quello che non sono), e di molte verità in cui non credo (quelle in cui credo escono più facilmente dalla mia bocca o dalla mia pena, che dalle mie dita).
Se sei tra coloro che mi amano hai il mio amore, e in questo momento provi tenerezza e hai voglia di chiamarmi per chiedermi se qualcosa non va... o magari già sai che sono fatto così e non lo farai;
se invece sei tra coloro che mi odiano hai la mia indifferenza, e in questo momento provi rancore, hai sicuramente torto, e la coscienza sporca.
Se sei tra quelli ai quali sono indifferente o che mi conoscono poco hai la mia disponibilità, ma provi stupore e preoccupazione e pensi di non poterti fidare di me.
Chiunque tu sia, un abbraccio; se sei una persona amica non ti dà fastidio... ma se sei una persona nemica ormai te lo sei preso.
Ho un buon odore? Spero di si.
Ho scelto il giallo perchè è un colore che odio... una volta da bambino (bambino veramente) avevo un accappatoio di questo colore... curioso.
Perchè il tono di questo scritto è tanto arrogante e sembra voler colpire solo chi è in debito con me, mentre ignora quelli che mi dimostrano continuamente di amarmi? Ma perchè non c'è bisogno di dimostrare continuamente alle persone che amo i miei sentimenti; ne hanno la prova quotidianamente.
Per quanto riguarda i... "cattivi", non inquietatevi tanto, il mio non è un accanimento: è solo un gioco. Giocate anche voi con me e divertiamoci!
Nella vita non mi va di rinunciare a divertirmi con qualcosa, e i nemici sono davvero un bel giocattolo! Se sei uno di loro... Dio quando godrei nel vedere la tua espressione in questo momento...
Ah... nemici scusate se ancora vi disturbo... una sola cosa, la dico per voi: vi prego, non commentate, non c'è davvero bisogno di darmi anche quella stupida soddisfazione, no?

Si è vero... sono dannati, lo sterco del demonio.
In più, non danno la felicità. Allora meglio essere veloci, accumularne tanti e in fretta, così da potersi finalmente permettere il vero lusso di non doverci pensare più, e trovare così la felicità altrove.
Domande, considerazioni e conclusioni.
Dipinti eseguiti con mirabile maestria da una mano destra lenta ma consapevole, mai incerta; piccolissimi ritocchi quà e là, alla disperata ricerca del sublime... o semplicemente del diverso; infine il ghigno segreto, labbra strette in un mordace sorriso, e il gesto deciso della mano sinistra che irrompe e abbatte castelli di carte, torri di marzapane, alberi di cioccolato, e straccia poesie. Rumore di giocattoli rotti, di fantasie corrotte. Rumore di tempesta. E infine la desolazione.
Io, io ho distrutto.

... posso avere bombe ad orologeria in tasca,
o vasi che potrebbero traboccare, in salone;
ma disinnescare le bombe,
o livellare l'acqua nei vasi,
mai.
Ogni giorno è un giorno nuovo, sì,
si volta pagina...
... ma non si dimentica
ieri.

Ecco
Cosa mi avete fatto,
Il mio Volto di Guerra.
Vi Cercai
Mi scherniste
Vi Odiai
Vi Ricercai
Vi Trovai
Mi Rovinaste.
E' ciò che sanno in pochi,
Che voi altresì ignorate.
Il Male regalatomi
Con spruzzate di veleno
A brevi raffiche
Lo sto restituendo
A Chi non c'entra.
Avete Vinto...
Ma per quella volta.
Non incontratemi,
Per il vostro bene;
Vi divorerà
Questa volta
Il mostro
Che voi
Avete creato.
... ci sono andato ma non ci sono rimasto nemmeno un minuto; non mi piaceva come la gente guardava il nodo della mia cravatta. A dir la verità credo che non fosse nemmeno gradita la cravatta in un posto così... ma non è mai comunque questo il mio genere di problemi.
E allora davanti allo specchio, soffermandomi per un po' ed emulando i veri gentiluomini d'altri tempi, do' una ritoccatina al fottuto nodo della dannata cravatta, saluto tutti cordialmente ed esco di scena dalla porta principale, esattamente da dov'ero entrato.
Non è proprio il posto per me, signori miei, tanto che ormai non mi fanno nemmeno più entrare, fidatevi; risparmiatevela, dunque, la fatica di invitarmi ad andarci, ogni tanto...
E poi Signori miei se proprio non potete soffrirmi andateci voi, no? Mai pensato a qualcosa di simile? Potrebbe essere un'ottima soluzione a mio avviso... almeno da tenere in considerazione, hm (scusate, ho la bocca piena di mandorle tostate e salate)?

Un'impennata spavalda e virile sull'orlo del precipizio; il sapore acre dell'adrenalina che eruttando fa esplodere il petto, e infine il volo, infinito, disperato... una vera e prorpria caduta. Precipitare, come in un incubo dannatamente conturbante, stranamente soddisfacente. Un orgasmo nutrito e sofferto, torbido, soffocante, devastante; una forza che preme dall'altro e un'altra che tira dal basso, al limite della resistenza fisica e al contempo al culmine dell'appagamento psichico. Una centrifuga di pensieri impazziti, come elettroni in un tubo catodico.
E più precipito più vedo il suolo allontanarsi, e le tenebre avvolgermi... morirò?
Anche se fosse sarò morto godendo in modo irresistibile, attraversato da uno scomposto spasmo di violento piacere sensuale.
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