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Nome: Matteo
... un po' di insano spirito tragico, smisurata possessione musicale e fastidioso senso dell'umorismo.
mi avete avvistato tra le stelle *loading* volte



E' qualcosa che non vuoi, ma ti piomba addosso con tutto il peso che non credevi avesse; improvvisamente ti senti vittima di un'ingiustizia, come nel mirino di una cospirazione più grande dell'umanità, del mondo, di te.
La fantasia si asciuga, divorata da un incendio di concetti nuovi che la rendono inutile.
Voglia di solitudine, che ti sovrasta, diversità che ti spoglia, e ti vesti di vergogna nella nudità di un cuore a libro aperto di cui ti vantavi, ma non è ormai che un peso, per te.
E l'Anima sanguina su un foglio bianco, amico e testimone di un dolore consapevole di cui non puoi fare a meno.
Minuti di carta gettati sul fuoco della giornata che arde incessantemente alle spalle di uomini troppo sicuri di sè.
E nell'illusione di aver tempo azioni frammentarie che si susseguono in caroselli di monotinia con abitudinarietà e noia; promesse derise e vane aspettative dentro gli occhi che seguono le ansiosi lancette, che come forbici sminuzzano le nostre misere e vergognose esistenze.

Brandelli di me, sul palcoscenico; non vestito ad Arte, ma nudo. Nudo, e vuoto di me.
Pieno di te, forse, questo sì... ma avresti voluto, tu, essere pieno di qualcunaltro?
... comunque... a chi vuoi che importi.
La Gloria è tua, e come puoi vedere continui a guadagnartela.
Avrei voluto raccontare cose diverse, ma cosa posso farci se la mia vita è questa?
Le tinte calde di queste giornate non sciolgono il ghiaccio che opprime il cuore,
Luci e colori non danno sollievo ad un'anima spenta che lentamente muore
Avrei voluto raccontare cose diverse, ma cosa posso farci se la mia vita è questa?
Rassegnato mi siedo, e tutto ad un tratto si fa buio: le pareti della stanza iniziano velocemente ad allonanarsi da me, il soffitto ad alzarsi, il pavimento a dematerializzarsi; tutto tace, e mi ritrovo seduto nel vuoto.
E' un vuoto che conosco... ci sono già stato... privo di idee, privo di ispirazioni.
Di nuovo nella solitudine, dove il cuore si riposa ma l'Anima dolorosamente si svuota.
Non mi resta che spiegare di nuovo le bianche ali e cavalcare la notte come un tempo...
Un Barbagianni sorvola tempi e luoghi già vissuti, che scorrono sotto di lui come in uno zootropio; sa che è tempo di raggiungere le vecchie torri abbandonate, piene di ragnatele e di quell'umidità che non se ne andrà mai; è tempo di tirar fuori dall'armadio vecchi mantelli pieni di strappi, di cicatrici.
Il Crepuscolo scende, sul Castello, un Sigaro brilla già, lo si vede anche da lontano; l'ultima goccia d'inchiostro versata su vecchie scartoffie; tutto si esaurisce nuovamente, ed un altro capitolo, sempre vissuto, sempre intenso, della mia storia, volge silenziosamente al termine.
Morire così, nella tempesta.
Vanno e vengono,
sferzanti raffiche,
portando via ogni volta un po' di me.
Ora aggrediscono il volto, con unghie pesantemente smaltate,
ora strappano il fianco,
nudo e vulnerabile.
Pensieri,
a spasso su un quadrante
divorati da due lancette.
Orizzonti nuovi e Orizzonti dimenticati
di un finto Cielo di Primavera;
Rondini di Carta e foglie secche.
Carezze di malinconia su un viso stanco,
occhi spenti,
labbra abbandonate.
Il respiro basso e lento,
sottolinea accuratamente frasi immaginate.
La cosa più dolce è essere coccolato da Te,
come il vento notturno coccola torbidi pensieri
con voce rassicurante.
Mi stai sognando... mi stai pensando... magari mi stai guardando.
Magari sei innamorata di me ed io non lo so.
Magari ti ho già incontrata, forse mi hai incuriosito... ci siamo persi di vista.
Magari non esisti affatto... forse arriverai in tempo per San Valentino, o magari per il mio Compleanno...
Magari sarò invece io il tuo regalo di Compleanno...
Ci Ameremo, avremo dei figli, una bella casa... magari ti leggerò le mie poesie e ti piaceranno.
Magari invece ci lasceremo, ci malediremo...
Non sento neppure il tuo profumo, ancora... e tu difficilmente mi noteresti tra la gente; vado sempre così di fretta, non ho davvero la possibilità di soffermarmi molto a guardare le persone... non trovo più il tempo di prestare attenzione... non ho più la forza di cercarti...
Aiutami Amore...
Vienimi incontro... ho bisogno di Te adesso...
Quante notti mi restano da piangere?
Magari una...
... magari tutte.
oggi
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